Tutti a Pinerolo!

La stagione incalza veloce, siamo praticamente a un quarto di campionato senza accorgercene e forse il tempo passato è già abbastanza per un primissimo e provvisorio bilancio, per capire come migliorare ancora e ancora.

La Brunetta più forte di sempre – lo dicono i numeri e la memoria di chi le ha viste tutte – ha solo un obiettivo davanti: vincere il più possibile e continuare a stupire sé stessa.

Finora il girone ha rivelato più difficoltà del previsto: forse le aspettative di partenza erano diverse o dal punto di vista mentale non eravamo così pronti. È necessario allora pulire la testa dai troppi pensieri, alleggerire le spalle da fardelli inutili e controproducenti: la vittoria dev’essere l’unica idea da tenere presente, la domenica come il martedì e il giovedì. Zero calcoli, niente obiettivi dichiarati, solo testa bassa e sorrisi per ritrovare la concentrazione e la spensieratezza necessari a raggiungere grandi risultati.

3 vittorie, 3 sconfitte, 1 pareggio, 15 gol fatti e 14 subiti: l’andamento sembra essere quello di una stagione senza acuti e da metà classifica. Basta o la Brunetta può dare e meritare di più?

Domenica 12 novembre, con i piedi buoni nelle scarpe a sei, da pirati sinistri e pronti all’arrembaggio, niente giro dei laghi, niente sette colline, ma tutti a Pinerolo!

Breve lettera aperta del Presidente

Carissimi tesserati e sostenitori e sostenitrici

le restrizioni sul Covid 19 hanno limitato la nostra attività agonistica, compresi gli allenamenti settimanali.

Siamo consapevoli che lo sport è un’ottima occasione per stare insieme e che in questo momento di isolamento la voglia di incontrarsi aumenta, tuttavia vi chiediamo di seguire quanto prescritto dagli ordini preposti, cercando di limitare il più possibile le uscite da casa e gli incontri con altre persone.

Fortunatamente abbiamo a disposizione chat, social network e telefoni per mantenere le relazioni sociali. Si tratta di avere pazienza e calma, solo così potremo superare questa fase e ritrornare alle nostre quotidianità.

Buona quarantena a tutti e ogni tanto fatevi due addominali e quattro flessioni.

 

Cari amici

lo sguardo sulla più recente classifica del girone è sconfortante. Dopo aver a lungo temuto che il guaio si potesse verificare, ora anche il colore della posizione certifica a chiare lettere che – oggi – saremmo retrocessi.
Non è quello che avremmo sperato all’inizio del campionato e – mi auguro – non sarà la fine che faremo.

Ma perché ciò avvenga non basta rimettersi alla volontà degli dei del pallone, come vaticinava il compianto Gianni Brera.
Ho scritto e detto più volte che, al netto di tutto, noi siamo gli autori del nostro destino, anche sportivo; anzi, specie quello sportivo.

Ed allora, alla malattia non c’è che un rimedio: guarire!

Torno a stuzzicarvi su quello che penso sia il vostro lato più sensibile: l’orgoglio, il nostro amor proprio, il rispetto di noi stessi.

Abbiamo recentemente messo a segno una serie di performance che si sono caratterizzate soprattutto per impegno mediocre, per rassegnazione evidente, per la paura degli avversari come se avessimo di fronte ostacoli insormontabili costituiti da campioni irraggiungibili.
Non posso nemmeno lontanamente pensare che la Brunetta non sia all’altezza della situazione perché inferiore agli avversari per impegno, passione, voglia di lottare, timore reverenziale. Non posso pensare che voi, in cuor vostro, riteniate di essere inferiori per questi elementi ad una qualunque delle squadre che abbiamo incontrato.

Oggi ci aspetta una ghiotta opportunità: fare risultato contro una delle prime della classe.
Mi aspetto di vedere la squadra che sappiamo essere, squadernando gli attributi (tutti) di cui siamo certamente dotati, specie quelli che, fino ad ora, hanno fatto di noi la squadra a cui tutti vogliamo bene.
Io ci sarò per garantirvi che non intendo arrendermi. Voglio pensare che, in questo senso, ci siate tutti, anche voi.

Vi aspetto, con tutto il mio affetto.
Il Presidente.