Convocazione Bricherasio Bibiana – Brunetta Calcio di domenica 17/04/16

Agliata Roberto
Amorese Paolo
Barraco Ignazio
Callipo Sergio
Capponi Matteo
Cortassa Massimiliano
Cossu Andrea
Cristiani Vincenzo
Ianni Francesco
Licheri Peppino
Lucciarini Mattia
Nicoletti Marco
Rosso Andrea
Saglietti Marco
Silveira Pedro Paulo
Stante Francesco
Trombatore Fabio

Appuntamento alle 13.50 al campo sportivo Guido Calleri di Sala in via De Gregorio di S. Elia 29 a Bricherasio (quello nella foto in alto). Di seguito la mappa, non dimenticate il documento d’identità.

Comunicato ufficiale

Ai giocatori, agli amici e ai tifosi,

ieri sera in orario d’allenamento il mister Gabriele Ravetti ha comunicato ai giocatori la sua decisione di non voler più proseguire alla guida tecnica della squadra. La motivazione principale di questa dolorosa e sentita scelta è la volontà ultima di dare una scossa all’ambiente che, a suo dire, ormai da tempo non reagiva più agli stimoli tecnici e motivazionali proposti.

In vista delle ultime quattro giornate di campionato in cui la situazione di classifica, per quanto non positiva, può ancora portare al mantenimento della categoria anche per il prossimo anno, la società ha deciso di risolvere internamente la questione affidando la squadra al vicepresidente Edoardo Faletti, in collaborazione con gli altri componenti dirigenziali Pedro Paulo Mastrogiacomo e Vincenzo Cristiani.

Ringraziando mister Ravetti per la dedizione passionale dimostrata e il comunque proficuo lavoro di crescita svolto nel corso degli ultimi sei anni, la società ASD Brunetta Calcio invita i giocatori e i propri sostenitori al massimo impegno e a saldare insieme le forze e a convogliarle tutte in direzione del solo obiettivo stagionale: la salvezza.

Gli allenamenti proseguiranno in modo regolare il martedì e il giovedì con appuntamento alle ore 20.00.

#OpenBrunetta

Apriamo ora il caso Brunetta Leaks: parliamone, tutti. Ognuno dovrà dire la sua di fronte a questo scempio: la sconfitta tennistica di ieri in casa arriva in un momento molto delicato e certifica qualcosa: lassezza? Indolenza? Piedi quadrati? Siamo ormai spacciati?

Il calo della seconda parte di gara è stato evidente. Come mai?

Leak è inglese e significa perdita, fuoriuscita. Queste sono due parole che se ne trascinano appresso altre: la perdita è parente della sconfitta, la fuoriuscita della ferita. Contro un avversario certamente impegnativo e proibitivo, la sconfitta per 0 – 6 è una ferita troppo ampia e profonda perché si rimargini in fretta, soprattutto se, come sottolineato più volte in spogliatoio, il livello tecnico delle squadre nel nostro girone è tutto sommato omogeneo; senza picchi di formazioni ammazza campionato o voragini di compagini materasso, un risultato del genere stona, eccede e per chi lo ha subito diventa sale sparso che brucia.

Tuttavia lo sport permette mirabilia, è in grado di far strabuzzare gli occhi (Leicester docet); allora, dovendo trovare un merito a questo sale e a questo leak, l’invito è quello di pensare alla capacità di spurgare e disinfettare: gettiamo via il marcio che questo girone di ritorno ha radicato in noi. Siano questi sei gol un esorcismo e, da uomini capaci e leali, confidiamo in mamma calcio, nella dea Eupalla protettrice del bel gioco, che allevi questa piaga di bruciore sconfortante soffiando sulle nostre ferite e ci consenta di tornare a giocare.

Che niente ci scalfisca più.

Cari amici

lo sguardo sulla più recente classifica del girone è sconfortante. Dopo aver a lungo temuto che il guaio si potesse verificare, ora anche il colore della posizione certifica a chiare lettere che – oggi – saremmo retrocessi.
Non è quello che avremmo sperato all’inizio del campionato e – mi auguro – non sarà la fine che faremo.

Ma perché ciò avvenga non basta rimettersi alla volontà degli dei del pallone, come vaticinava il compianto Gianni Brera.
Ho scritto e detto più volte che, al netto di tutto, noi siamo gli autori del nostro destino, anche sportivo; anzi, specie quello sportivo.

Ed allora, alla malattia non c’è che un rimedio: guarire!

Torno a stuzzicarvi su quello che penso sia il vostro lato più sensibile: l’orgoglio, il nostro amor proprio, il rispetto di noi stessi.

Abbiamo recentemente messo a segno una serie di performance che si sono caratterizzate soprattutto per impegno mediocre, per rassegnazione evidente, per la paura degli avversari come se avessimo di fronte ostacoli insormontabili costituiti da campioni irraggiungibili.
Non posso nemmeno lontanamente pensare che la Brunetta non sia all’altezza della situazione perché inferiore agli avversari per impegno, passione, voglia di lottare, timore reverenziale. Non posso pensare che voi, in cuor vostro, riteniate di essere inferiori per questi elementi ad una qualunque delle squadre che abbiamo incontrato.

Oggi ci aspetta una ghiotta opportunità: fare risultato contro una delle prime della classe.
Mi aspetto di vedere la squadra che sappiamo essere, squadernando gli attributi (tutti) di cui siamo certamente dotati, specie quelli che, fino ad ora, hanno fatto di noi la squadra a cui tutti vogliamo bene.
Io ci sarò per garantirvi che non intendo arrendermi. Voglio pensare che, in questo senso, ci siate tutti, anche voi.

Vi aspetto, con tutto il mio affetto.
Il Presidente.