#OpenBrunetta

Apriamo ora il caso Brunetta Leaks: parliamone, tutti. Ognuno dovrà dire la sua di fronte a questo scempio: la sconfitta tennistica di ieri in casa arriva in un momento molto delicato e certifica qualcosa: lassezza? Indolenza? Piedi quadrati? Siamo ormai spacciati?

Il calo della seconda parte di gara è stato evidente. Come mai?

Leak è inglese e significa perdita, fuoriuscita. Queste sono due parole che se ne trascinano appresso altre: la perdita è parente della sconfitta, la fuoriuscita della ferita. Contro un avversario certamente impegnativo e proibitivo, la sconfitta per 0 – 6 è una ferita troppo ampia e profonda perché si rimargini in fretta, soprattutto se, come sottolineato più volte in spogliatoio, il livello tecnico delle squadre nel nostro girone è tutto sommato omogeneo; senza picchi di formazioni ammazza campionato o voragini di compagini materasso, un risultato del genere stona, eccede e per chi lo ha subito diventa sale sparso che brucia.

Tuttavia lo sport permette mirabilia, è in grado di far strabuzzare gli occhi (Leicester docet); allora, dovendo trovare un merito a questo sale e a questo leak, l’invito è quello di pensare alla capacità di spurgare e disinfettare: gettiamo via il marcio che questo girone di ritorno ha radicato in noi. Siano questi sei gol un esorcismo e, da uomini capaci e leali, confidiamo in mamma calcio, nella dea Eupalla protettrice del bel gioco, che allevi questa piaga di bruciore sconfortante soffiando sulle nostre ferite e ci consenta di tornare a giocare.

Che niente ci scalfisca più.

Cari amici

lo sguardo sulla più recente classifica del girone è sconfortante. Dopo aver a lungo temuto che il guaio si potesse verificare, ora anche il colore della posizione certifica a chiare lettere che – oggi – saremmo retrocessi.
Non è quello che avremmo sperato all’inizio del campionato e – mi auguro – non sarà la fine che faremo.

Ma perché ciò avvenga non basta rimettersi alla volontà degli dei del pallone, come vaticinava il compianto Gianni Brera.
Ho scritto e detto più volte che, al netto di tutto, noi siamo gli autori del nostro destino, anche sportivo; anzi, specie quello sportivo.

Ed allora, alla malattia non c’è che un rimedio: guarire!

Torno a stuzzicarvi su quello che penso sia il vostro lato più sensibile: l’orgoglio, il nostro amor proprio, il rispetto di noi stessi.

Abbiamo recentemente messo a segno una serie di performance che si sono caratterizzate soprattutto per impegno mediocre, per rassegnazione evidente, per la paura degli avversari come se avessimo di fronte ostacoli insormontabili costituiti da campioni irraggiungibili.
Non posso nemmeno lontanamente pensare che la Brunetta non sia all’altezza della situazione perché inferiore agli avversari per impegno, passione, voglia di lottare, timore reverenziale. Non posso pensare che voi, in cuor vostro, riteniate di essere inferiori per questi elementi ad una qualunque delle squadre che abbiamo incontrato.

Oggi ci aspetta una ghiotta opportunità: fare risultato contro una delle prime della classe.
Mi aspetto di vedere la squadra che sappiamo essere, squadernando gli attributi (tutti) di cui siamo certamente dotati, specie quelli che, fino ad ora, hanno fatto di noi la squadra a cui tutti vogliamo bene.
Io ci sarò per garantirvi che non intendo arrendermi. Voglio pensare che, in questo senso, ci siate tutti, anche voi.

Vi aspetto, con tutto il mio affetto.
Il Presidente.

Convocazione di domenica 10/04/16

Agliata Roberto
Barraco Ignazio
Cacarrone Gabriele
Callipo Sergio
Capponi Matteo
Cordua Luigi
Cortassa Massimiliano
Cossu Andrea
Cristiani Vincenzo
Curoso Giuliano
Ianni Francesco
Lucciarini Mattia
Molinari Callisto
Nicoletti Marco
Rosso Andrea
Seconetti Axel
Silveira Pedro Paulo
Trombatore Fabio

Alle 13.50 in via Tirreno 303. Come un sol uomo.

Convocazione Chisone – Brunetta Calcio di domenica 03/04/16

Agliata Roberto
Amorese Paolo
Barraco Ignazio
Cacarrone Gabriele
Callipo Sergio
Cordua Luigi
Cortassa Massimiliano
Cossu Andrea
Cristiani Vincenzo
Curoso Giuliano
Faletti Edoardo
Ianni Francesco
Licheri Peppino
Molinari Callisto
Nicoletti Marco
Rosso Andrea
Stante Francesco
Trombatore Fabio

Appuntamento alle 13.50 in via Fontanini 1 ad Abbadia Alpina muniti di scarpe a sei e documento d’identità. Daje.