Convocazioni Cambiano – Brunetta di domenica 15/02/15

Benussi Carlo
Cacarrone Gabriele
Callipo Sergio
Capezzera Alessandro
Cortassa Massimiliano
Cristiani Vincenzo
D’Angelo Fabio
Faletti Edoardo
Ferrer Ernesto
Lucciarini Mattia
Messidoro Andrea
Molinari Callisto
Sceusa Marco
Seconetti Axel
Silveira Pedro Paulo

Testone Massimo
Trombatore Fabio
Versini Riccardo

Appuntamento alle 13.20 a Cambiano in via IV Novembre 8. Scarpe a sei e documento d’identità per la distinta.
E facciamolo sto sgambetto su!

Giornata rimandata

Vi riportiamo l’estratto del comunicato relativo alla sospensione delle partite di domenica 8 febbraio 2015.

SOSPENSIONE ATTIVITÀ REGIONALE
Fermato il Calcio a 11
Verificata l’impraticabilità dei campi sulla quasi totalità del territorio piemontese e valdostano, che rende impossibile la disputa della maggioranza delle gare in calendario, tutta l’attività regionale di Calcio a 11 prevista per il 6-7-8-9 febbraio è SOSPESA.

L’attività riprenderà nel weekend del 14-15 febbraio con lo stesso programma-gare previsto per il 7-8 febbraio.

Resta regolarmente in calendario l’attività regionale di Calcio a 5.

Questo significa che:
  • domenica 8 febbraio non giochiamo;
  • domenica 15 febbraio recupereremo la gara contro il Cambiano;
  • la pausa slitta al 22 marzo;
  • la fine del campionato slitta al 3 maggio.
 
Nello specifico:
  • Calli puoi andare a Riva questo fine settimana;
  • Fra puoi andare a sciare questo fine settimana, portati Eli;
  • Messi puoi stare a casa perché altrimenti ti fai male;
  • Enzo puoi andare a giocare o correre o in bici o a sciare o in palestra: insomma, fai quel che vuoi basta che non mangi;
  • Nico puoi andare con Enzo perché visto che sei squalificato, non giocherai per due settimane. Potresti anche andare da questo tizio per imparare a calciare le punizioni (forse il segreto è essere ciccioni, quindi non andare con Enzo e mangia. Enzo tu invece vai con Enzo perché le punizioni non le sai calciare);
  • Michi puoi guarirti il ginocchio e stare ancora senza roba da vestire;
  • Cape puoi tenerti ancora per qualche giorno la roba di Michi;
  • Mona puoi andare a messa;
  • Eli puoi andare al cimitero a portare i fiori alle tue vittime;
  • Matti puoi andare con Eli;
  • Trombi puoi fare quello che vuoi. Tanto lo faresti comunque;
  • Andre Rosso puoi prenderti bene;
  • Erne puoi andare in giro a vantarti che sei un giocatore della Brunetta;
  • Massi Cortassa puoi andare dalla mamma di Enzo e mangiare al suo posto. Poi copriti che fa freddo;
  • Ricky puoi andare al campo in bicicletta lo stesso;
  • Axel puoi arrivare puntuale;
  • Massi puoi uscire;
  • Scheusa puoi andare a fare il baby sitter a casa del mister;
  • Mister puoi goderti il fine settimana, tanto i tuoi figli sono a Saint-Vincent;
  • Jeb potevi andare via questo fine settimana ed esserci la scorsa;
  • Sergio tu vai con Enzo e quando Enzo ha finito tu continua;
  • Ajatà puoi smetterla di avere la cacarella, sai bene che non ci formalizziamo;
  • Robi puoi portarmi una maglietta termica;
  • Fabio puoi farti due palleggi e tenere palla, questo fine settimana è solo tua;
  • Nicolets puoi rasarti la barba;
  • Pedro puoi scaldarti stando a casa a bere birra senza skip, calciata e stretching alla Roque Junior.
  • Dario abbiamo detto Liberi tutti! e puoi uscire dal tuo nascondiglio;
  • Io posso andare a trovare Vita.

Borgata Cit Turin – Brunetta Calcio 1 – 1

Formazione: 1 – Riccardo Versini; 2 – Sergio Callipo; 3 – Carlo Benussi (cap.); 4 – Mattia Lucciarini; 5 – Alessandro Capezzera; 6 – Niccolò Avataneo; 7 – Massimo Testone; 8 – Callisto Molinari; 9 – Vincenzo Cristiani; 10 – Pedro Paulo Mastrogiacomo; 11 – Andrea Rosso.
A disposizione: 13 – Edoardo Faletti; 14 – Massimiliano Cortassa (35′ st per Avataneo); 15 – Fabio D’Angelo; 16 – Andrea Messidoro (25′ st per Testone) ; 17 – Francesco Stante; 18 – Fabio Trombatore (40′ st per Matrogiacomo).
Rete: 20′ st Cristiani.
Commento: il panettone è stato mangiato, cotechino e lenticchie sono ormai un lontano ricordo e partire con il piede giusto alla ripresa del campionato è importante: dà fiducia, alza il morale e la soddisfazione per il lavoro svolto a gennaio. Un punto in trasferta è un buon risultato, però peccato lo stesso. Peccato perché i polli siamo sempre e solo noi. Ma andiamo con ordine.
Il primo tempo super Versini toglie un paio di volte le castagne dal fuoco: su una parata si può tranquillamente dire che s’è portato a casa il braciere visto che l’attaccante dal limite dell’area piccola ha picchiato la boccia a colpo sicuro, sull’altro colpo di testa è bastato una smanacciata sopra la traversa. Nel frattempo Testone solcava la fascia destra creando un po’ di scompiglio insieme a Cristiani e Mastrogiacomo. Su una di queste combinazioni la palla giunge poi a Rosso che costringe l’estremo opposto a una gran parata.
Nel secondo la Brunetta combina bene in mezzo e scombina altrettanto sulle fasce, non nel senso che quello che crea in mezzo viene buttato alle ortiche sulla fasce, ma nel senso che quel che viene creato in mezzo finisce sulle fasce che creano scompiglio agli avversari. Poi una volta, come se fosse la cosa più naturale di tutte, muove palla ordinatamente da sinistra a destra, fino a che che questa arriva ad Avataneo sulla trequarti che imbecca Cristiani con un tracciante ficcante penetrante cantante abbacinante: stop, resistenza alla carica del difensore manco fosse un black bloc, un passo e bum: portiere fermo, rete scossa. Ora: le grandi squadre fiutano il sangue e azzannano la bestia mortificata nell’orgoglio e nel punteggio. Noi che grandi non siamo, guardiamo, anzi di più, diamo pure due bende e disinfettante. Giocatore a terra loro, “buttala fuori, buttala fuori!!“, noi neanche la calciamo, noi guardiamo; loro pum in area, noi guardiamo; loro pum in porta, noi guardiamo; loro esultano per il pareggio, noi guardiamo. 
Poi si suda freddo, si rischia un po’: loro ne mangiano, noi guardiamo e prendiamo un autopalo che, sarebbe da animali mitologici: polli con le orecchie da asini.
Il triplice arriva nell’istante prima di poter calciare un angolo: la beffa per loro avrebbe ripagato immeritatamente il nostro essere voyeurs.