Brunetta – Sant’Ignazio 1 – 2

La terza giornata del campionato di Seconda Categoria Girone D Torino 2025/2026 porta la prima sconfitta per biancorossi in casa contro il Sant’Ignazio. In una giornata tersa e ventosa i biancorossi sono sembrati un po’ bloccati giocando una partita senza la solita intensità.

In campo

Formazione: Belgrano; Olivieri (cap.), Guinis, Racciatti, Amorese; Vlashi, Vernassa, Gara; Lamorte, Cammarota, Arrigo.

A disposizione: Bastianini, Angì, Fastampa, Licheri (70′ per Vernassa), Silveira da Silveira (Gara 75′), Meacci, Mesiti (65′ per Lamorte), Montagnino (55′ per Arrigo).

Tabellino: Montagnino a circa mezz’ora dalla fine.

Il primo tempo

Come detto, in una giornata di vento forte e cielo azzurro che potrebbe preannunciare tutt’altro tipo di pomeriggio, la Brunetta inciampa in casa contro un avversario chiaramente alla portata, ma decisamente più in palla.
Non siamo qui a drammatizzare ovviamente, diamo soltanto un resoconto scarno di quanto successo: nei primi venti minuti i biancorossi faticano e patiscono il pressing degli avversari, agevolati dal vantaggio dopo un minuto e mezzo con un bel calcio piazzato dal limite. Poco più tardi rischiano anche di subire il secondo gol, graziati dall’imprecisione avversaria davanti al portiere.

Con il passare dei minuti il vento riporta la bolla della partita un po’ più in equilibrio e la Brunetta si affaccia dalle parti dell’area avversaria. Prima con Cammarota che impensierisce il portiere da fuori e poi con Lamorte che, dopo un’azione corale, si smarca in area e calcia con l’estremo difensore costretto a respingere con i piedi.

Il secondo tempo

Nella ripresa ci si aspetterebbe un copione un po’ diverso, ma invece si ripete quanto visto nel primo tempo, con il Sant’Ignazio che raddoppia nei primi dieci minuti e la Brunetta che si ritrova sotto di un doppio svantaggio.

La reazione al secondo schiaffo della giornata si concretizza con un’azione sulla sinistra che libera Vernassa al cross per la testa di Montagnino che insacca il suo primo gol in biancorosso e offre speranze di una possibile rimonta, il tempo non mancherebbe. Tuttavia il Sant’Ignazio resta temibile in contropiede e i cambi offensivi di mister Cisero non sortiscono l’effetto sperato. Si va avanti così fino al novantesimo, con il nervosismo che sale man mano che si avvicina il momento del triplice fischio.

Un commento al commento

Ci rendiamo conto della pochezza della cronaca di questa settimana, ma quando non gira il pallone, anche la scrittura ne risente. C’è da lavorare su tutti i fronti: tattici, fisici e linguistici. Senza drammi, ma con la consapevolezza che è necessario mantenere la concentrazione sempre al massimo per non buttare al vento il lavoro di tutta la settimana.