Una specie in via di estinzione

Domenica 22 febbraio, durante e dopo la partita, una serie di episodi senza alcun senso si è conclusa con un’aggressione ai danni di un nostro tesserato da parte di un giocatore e di suo padre, presente in tribuna, del Borgo Vittoria Cit Turin.

L’arbitro si è accorto dell’accaduto e ha immediatamente provveduto con un’espulsione, quindi vedremo in settimana quali decisioni saranno prese dal giudice sportivo.

Più che parlare di quanto capitato, come società sportiva ci preme sottolineare il senso di sconforto che ritorna ripensando a quello che è successo. A mente fredda pesano ancora gli insulti, gli sputi e le minacce in campo, come anche le aggressioni verbali e la violenza di fine partita in tribuna. Ma forse ancor di più pesa il silenzio dei dirigenti, del mister e degli altri tesserati del Borgo Vittoria Cit Turin, tutti in qualche modo conniventi.

Se a partita finita un giocatore della Brunetta arrivasse in tribuna e aggredisse fisicamente una persona, da presidente mi vergognerei e mi preoccuperei di chiedere scusa, o per lo meno cercherei di capire quanto successo e perché. Invece questo non è avvenuto, anzi: il clima tra le persone coinvolte e gli altri tesserati del Borgo Vittoria Cit Turin era di assoluta normalità e omertà, in una sorta di complicità (o forse sudditanza) che onestamente lascia basiti.

Adesso diventa doveroso tracciare una linea netta e dire chiaro e tondo che esiste un noi e un loro, che con queste persone noi non abbiamo niente da spartire se non un girone di seconda categoria e che la nostra idea di passione non c’entra niente con quella di chi crede che con la violenza e l’arroganza si possa ottenere rispetto e autorevolezza.

Ed è giusto ricordare anche che, per quanto riguarda la nostra esperienza quasi ventennale nel calcio dilettantistico, loro sono la minoranza, ingombrante quanto si vuole, ma marginale e speriamo presto in via di estinzione.