Brunetta – San Paolo 2-0

La dodicesima giornata del Girone D di Torino del campionato di Seconda Categoria 2025/2026 si conclude con il ritorno alla vittoria dopo dieci lunghissime partite.
L’annuncio in settimana del nuovo mister Gennarino Raccuglia e i tre punti di domenica concludono nel migliore dei modi un periodo turbolento e pieno di insidie. Manca ancora una giornata da affrontare con la sciabola tra i denti e si chiuderà il girone di andata di questo campionato.

In campo

Formazione: Bastianini; Meacci, Pace, Marongiu, Racciatti; Fastampa, Gara, Amorese (cap.), Mesiti; Cammarota, Murru.

A disposizione: Angì, Glorioso, Lucciarini (90′ per Gara), Ferrarese (70′ per Murru), Rizzo, Montagnino (60′ per Cammarota), Mastrogiacomo.

Reti: 35′ Murru e 75′ Mesiti (preparatevi al peggio).

In versione Grinch

Manca ormai poco al Natale, ma la Brunetta per questa partita ha smesso con i regali: basta falli al limite dell’area, basta distrazioni, basta gol regalati e così, limando gli errori, sono arrivati i tre punti.

Eliminare gli sbagli è un inizio, la vittoria è arrivata grazie ai gol messi a segno uno per tempo e che hanno visto Murru protagonista con il primo a botta sicura su assist di Cammarota e sul secondo lanciando Mesiti sul filo del fuorigioco che poi ha scavalcato il portiere con un pallonetto preciso.

Una manciata di spunti

Due fiammate, due spunti, hanno deciso la partita, un terzo, una traversa su punizione, resta tra le possibilità più vicine. Altrettante sono le statistiche sulle quali ragionare perché più di altri raccontano tanto di questa stagione: la Brunetta finora ha preso gli stessi gol della seconda in classifica (16), bene, ma ne ha fatti meno di tutte le altre squadre (12) e soltanto in due partite ne ha fatti più di uno (nelle uniche due vittorie finora). Ne aggiungiamo un altro: a parte il tre a zero in casa contro il Resistenza Granata e il due a zero in casa del Cit Turin, nessuna sconfitta è arrivata con uno scarto di gol maggiore a uno.

Questo significa che la Brunetta è lì, a ridosso di qualcosa che al momento ha solo intravisto e ha solo fatto intravedere, la sensazione è che manchi poco per completare un processo di crescita di questa squadra, senza dimenticare che è sufficiente altrettanto poco per incartare tutto. Queste due direzioni rivelano un equilibrio ancora da trovare, un indizio forse ce lo offrono il girone e i dati citati in precedenza: va cercato un po’ sbilanciati in avanti perché la sufficienza non basta.

D’altronde, Piero Angela lo spiega meglio di chiunque:

Non è detto che un sistema debba essere sempre in equilibrio: anzi, spesso l’equilibrio è una situazione di immobilità. Lo si vede bene nei sistemi biologici. Per esempio, quando camminiamo il nostro corpo tende a sbilanciarsi in avanti. In questo caso è utile (anzi necessario) squilibrarsi. Altrimenti non si camminerebbe.